Parco dei Monti Simbruini

Territorio

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Il territorio del Parco fa parte del sistema appenninico e rappresenta una delle formazioni orograficamente rilevanti di quell'ambito. Comprende sette comuni: Trevi e Filettino lungo il tratto alto del bacino dell'Aniene, Vallepietra all'interno del bacino del Simbrivio Jenne e Subiaco nel medio bacino dell'Aniene, Cervara di Roma e Camerata Nuova verso il versante abruzzese. Tutti con una consistenza demografica piuttosto scarsa. Il territorio, prevalentemente montuoso, è caratterizzato dalla presenza di due corsi d'acqua: il fiume Aniene, che nasce in uno dei luoghi più suggestivi del Parco in località Fiumata nel Comune di Filettino (Fr), e il torrente Simbrivio, che ha origine poco a monte dell'abitato di Vallepietra (Rm) sotto il santuario della SS.Trinità. Ai due fiumi fanno da contorno le montagne del sistema orografico dei Simbruini: le vette del Monte Viglio (2156 m) e del Monte Tarino (1961 m), il Monte Autore (1855 m) da cui si gode uno spettacolo particolarmente suggestivo e il Monte Cotento (2015 m) che domina l'abitato di Filettino. La catena montuosa è interrotta da vari pianori di origine carsica, aree pianeggianti circondate da pendici ammantate di faggete, dove non è raro trovare doline ed inghiottitoi che testimoniano il lavoro secolare dell'acqua sulla matrice rocciosa. Presenti anche molte grotte: La Grotta dell'Inferniglio nel comune di Jenne (Rm), il Pozzo del Gelo a Camerata Nuova (Rm) e Grotta Stoccolma a Campaegli nel comune di Cervara di Roma (Rm) ne sono un esempio. Tra i piani carsici più interessanti si segnalano quelli di Camposecco, Campaegli, Campo Buffone, Fondi e Ceraso.

Il Parco dei Monti Simbruini ospita numerose specie animali tipiche dell'Appennino. Sono presenti popolazioni di ungulati selvatici, come il cervo (Cervus elaphus), il cinghiale (Sus scrofa) e il capriolo (Capreolus capreolus), che costituiscono importante fonte di alimentazione per gli esemplari di lupo (Canis lupus) presenti nel territorio. Esistono inoltre segnalazioni di presenza dell'orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Altri mammiferi di rilievo, la cui presenza è stata evidenziata grazie all'utilizzo di fototrappole sono: il gatto selvatico (Felis silvestris), il moscardino (Moscardinus avellanarius), la Martora (Martes martes), la Puzzola (Mustela Putorius), la Faina (Martes foina) e l'istrice (Hystrix cristata). Nel Parco nidificano inoltre numerose specie di uccelli; tra le più rilevanti si possono citare l'aquila reale (Aquila chrysaetos), il picchio dorsobianco (Dendrocopos leucotos), il gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax), la coturnice (Alectoris graeca). Nei fontanili e nelle zone umide si trovano numerose specie di anfibi: il tritone (Triturus carnifex), la salamandra pezzata (Salamandra salamandra) e la salamandrina dagli occhiali (Salamandrina perspicillata). Molto rappresentati sono anche gli esemplari di rettili, con varie specie fra cui la biscia dal collare (Natrix natrix), il biacco (Hierophis viridiflavus) e la vipera comune (Vipera aspis). Infine è necessario citare fra gli invertebrati la grande quantità di insetti che popolano praticamente tutti gli ambienti del parco, passando dai lepidotteri e ai cerambidi fino agli ortotteri.

Parco dei Monti Simbruini

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Geologia

I Monti Simbruini sono costituiti quasi esclusivamente da unità mesozoiche in facies di piattaforma carbonatica di età compresa fra il Triassico superiore e parte del Cretacico superiore (220-60 milioni di anni). Pochi affioramenti di depositi più recenti sempre carbonatici ma in facies diversa ("calcare saccaroide" e calcari a Briozoi" del Miocene inferiore) sono riscontrabili alla periferia settentrionale della dorsale. Scopri di più

Fauna

Il Parco dei Monti Simbruini ospita numerose specie animali tipiche dell'Appennino. Sono presenti popolazioni di ungulati selvatici, come il cervo (Cervus elaphus), il cinghiale (Sus scrofa) e il capriolo (Capreolus capreolus), che costituiscono importante fonte di alimentazione per gli esemplari di lupo (Canis lupus) presenti nel territorio. Scopri di più

Vegetazione

Il paesaggio vegetale del Parco Regionale dei Monti Simbruini possiede un notevole valore ambientale. La posizione geografica dell'area insieme a una serie di altri fattori permettono di incontrare sia specie vegetali tipiche delle regioni centroeuropee, che specie tipiche delle coste del mar mediterraneo, per non dimenticare che nelle vette più alte è presente una vegetazione tipica delle regioni subalpine. Scopri di più

Beni Culturali

Il territorio del Parco può essere visitato anche con l'occhio rivolto alle testimonianze di epoche passate, in un excursus storico che abbraccia millenni. Si va dalle mura "saracene" di Filettino, risalenti al IV - V secolo a.C., ai ruderi dell'antico abitato di Camerata, distrutto da un incendio nel 1859, passando per il centro storico di Jenne, con i resti del castello dove nacque papa Alessandro IV, e l'imponente Castello Caetani di Trevi nel Lazio, che si estendeva su circa 800mq. Scopri di più

Rilevanze Ambientali

Il territorio, prevalentemente montuoso, è caratterizzato dalla presenza di due corsi d'acqua: il fiume Aniene, che nasce in uno dei luoghi più suggestivi del Parco in località Fiumata nel Comune di Filettino (Fr), e il torrente Simbrivio, che ha origine poco a monte dell'abitato di Vallepietra (Rm) sotto il santuario della SS.Trinità. Scopri di più

Rete Natura 2000

La Rete Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva del Consiglio del 21 maggio 1992 Conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche detta Direttiva "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Scopri di più